Parcheggi a Trani, Italia in comune: «La soluzione c'è»

Quando si parla di programmazione per la città, quando si contesta la mancanza di una visione della città del futuro, intendiamo anche riferirci alla mancata progettazione e realizzazione di interventi strategici per l'accoglienza turistica e commerciale. Il tema principale da risolvere è senza ombra di dubbio quello dei parcheggi. È inutile dire che anche su questo aspetto fondamentale della vivibilità e sostenibilità ambientale della nostra città, nulla si è fatto.

Partiamo da presupposto che, a livello di progettazione, non si è provveduto alla approvazione di un nuovo Piano Urbano del Traffico (nonostante  più volte sollecitato), probabilmente depositato in questi giorni  e ovviamente non condiviso con nessuno, e sopratutto di un nuovo Piano dei Parcheggi (i piani a suo tempo approvati hanno una decina di anni).

A valle della progettazione, per quanto attiene la gestione, il Sindaco non ha inteso sviluppare alcun indirizzo specifico: ha preferito navigare a vista, nella incertezza più totale.

Noi crediamo, in linea di massima, che vi siano due possibili strade da percorrere, nell'ottica di una risoluzione complessiva, generale ed ottimale del servizio.

La prima è quella della sola gestione dei parcheggi a raso.

Se si dovesse percorrere questa strada, affidare la gestione all'AMmet appare sicuramente la strada ottimale, dando mandato alla azienda partecipata di predisporre un piano industriale da valutarsi opportunamente, e da approvarsi unitamente al contratto di servizio per almeno nove anni , in modo da garantire l'azienda sugli investimenti da effettuare, in particolare per i parcometri. Ovviamente di proposte di approvazione di contratto di servizio in Consiglio Comunale non se ne parla.

La seconda tiene conto della esistenza del parcheggio in piazza XX settembre, che andrebbe completato, che può costituire una risorsa per il servizio dei parcheggi,  che potrebbe (anzi dovrebbe) essere utilizzata.

In prospettiva, infatti, si deve assolutamente pensare alla realizzazione di ulteriori parcheggi coperti, eventualmente fuoriterra, in modo da arricchire la dotazione complessiva di posti auto, creando dei park and ride, a servizio delle zone più visitate della città.

Tale ipotesi rende meno percorribile l'affidamento in house alla azienda partecipata, la quale è una società di servizi e non può realizzare nuove strutture per parcheggi, ne' completare quella esistente in piazza XX settembre. In tal caso, affidarsi ad un promotore privato, da individuarsi con una procedura pubblica di project financing, potrebbe essere la soluzione ottimale.

In questo modo gli oneri di realizzazione di nuove strutture, e di completamente del parcheggio di piazza XX settembre, sarebbero interamente a carico dei privati, a cui affidare il rischio della gestione, con previsione di un compenso per le casse comunali commisurato agli utili, oltre alla acquisizione al patrimonio comunale, alla fine della gestione, delle strutture realizzate.

È possibile prevedere soluzioni intermedie rispetto a quelle enunciate, che comunque vadano finalmente nella direzione  della risoluzione definitiva della necessità di organizzare un servizio ottimale e all'altezza di una città turistica degna di questo nome.

Stiamo perdendo anni, stiamo perdendo economia, stiamo perdendo ordine e decoro.

Il sindaco dica cosa vuole fare, lo dica principalmente alla Città, e all'Amet che lamenta la mancanza di indirizzi chiari.

Anche la propagandata acquisizione di alcuni parcometri da parte di Amet, senza contratto di servizio, senza coprire in modo organizzato tutta la città, appare una iniziativa del tutto estemporanea, un investimento poco meditato, solo per mettere una toppa.

Nel frattempo di visibile ci sono solo buche e posa in opera di un po' di asfalto, fumo negli occhi del popolo tranese.

Giovanni Loconte - Consigliere Comunale Italia in Comune

Tommaso Laurora - Vice presidente regionale Italia in Comune

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